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Saturday, 14 May 2016

Le motivazioni inconsce alla pratica meditativa – J. Engler

http://www.meditare.it/wp/risorse/le-motivazioni-inconsce-alla-pratica-meditativa-j-engler/

Le motivazioni inconsce alla pratica meditativa – J. Engler

Con questo articolo di Jack Engler vorremmo riprendere il tema del rapporto tra psicologia e meditazione. Si tratta di un argomento che certamente merita la massima attenzione da parte dei praticanti e su cui cercheremo di tornare in futuro sollecitando anche nuovi contributi. Jack Engler ha studiato psicologia buddhista e meditazione vipassana con Mahasi Sayadaw. È direttore del servizio psichiatrico presso il Cambridge Hospital e supervisore in psicologia clinica alla Harvard Medical School. In italiano ricordiamo il libro “Le trasformazioni della coscienza” scritto insieme a K. Wilber e D. Brown.

Monday, 18 January 2016

Considerazioni sul Bardo Thodrol

http://manas-vidya.blogspot.co.uk/2011/10/considerazioni-sul-bardo-thodrol.html

6 agosto 2014

Considerazioni sul Bardo Thodrol


Tratto dai Bollettini mensili “Vidyà” 12/2007 e 1/2008)

INDICE: 
Prefazione - Introduzione - Il Bardo del processo della morte - Il Bardo dello stato dopo la morte - Il Bardo del divenire che conduce alla rinascita - Conclusioni

Prefazione

Il ‘Bardo Thodrol’, chiamato comunemente "Libro Tibetano dei morti", è un testo che fa parte dei Tantra buddhisti tibetani, precisamente della sezione chiamata Yoga supremo (atiyoga), sinonimo di Grande Perfezione (dzogchen), ed è considerato il testamento spirituale di Padmasambhava (1).

Depressione: una visione Buddhista

http://manas-vidya.blogspot.co.uk/2016/01/depressione-una-visione-buddhista.html

17 gennaio 2016


Depressione: una visione Buddhista

Riflessioni  ed insegnamenti emersi durante il  Sangha del 16 e 17 gennaio 2016; uno speciale ringraziamento a Ester Fiorella N.

Monday, 27 July 2015

Rituali nel Buddismo

https://translate.google.com/translate?sl=en&tl=it&js=y&prev=_t&hl=en&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fwww.insightmeditationcenter.org%2Fbooks-articles%2Farticles%2Frituals-in-buddhism%2F&edit-text=

Rituali nel Buddismo 

Con Gil Fronsdal (Google Translate)
Rituali, come elementi importanti della vita umana, sono stati un aspetto significativo della pratica buddista sin dai tempi del Buddha. I rituali sono una forma di linguaggio che esprime molte dimensioni della nostra condizione umana, compresi i nostri rapporti con gli altri e per la nostra vita spirituale. Come azioni fatte con altri di condividere i nostri valori comuni, i rituali aiutano a creare comunità e il sostegno reciproco. Come un modo di essere consapevoli, che possono portare una maggiore consapevolezza di aspetti della nostra esperienza che necessitano di attenzione. Rituali spesso coinvolgono il simbolismo e parlano al nostro inconscio. E quando si ripetono spesso, modellano le nostre disposizioni. Una volta fatto tutto il cuore, ci aiutano a scoprire ed esprimere alcuni dei nostri sentimenti e delle aspirazioni più profonde.

Friday, 17 July 2015

Dharma, la via per ricominciare

http://www.karmanews.it/5251/dharma-la-via-per-ricominciare/

IL SEGRETO CHE ASSICURA SEMPRE UNA SECONDA CHANCE

Dharma, la via per ricominciare

Da che parte iniziare quando si ricomincia? E come? "Tra i consigli che possono tornare utili, ci sono sicuramente molti insegnamenti del Buddha", ci dicono con ironia, passione e gentilezza Corrado Pensa e Neva Papachristou, compagni nella vita e sul lavoro, fondatori e insegnanti dell’Associazione per la Meditazione di Consapevolezza

Tuesday, 30 June 2015

CHARLOTTE JOKO BECK – I 2 TIPI DI PENSIERI CHE CI PASSANO PER LA TESTA

http://zeninthecity.org/materiali-utili-gruppi-meditazione/letture-autori-vari/charlotte-joko-beck-i-2-tipi-di-pensieri-che-ci-passano-per-la-testa/

CHARLOTTE JOKO BECK – I 2 TIPI DI PENSIERI CHE CI PASSANO PER LA TESTA


..
I pensieri sono di due tipi. Non c’è niente di sbagliato in ciò che chiamo ‘pensiero tecnico’, quello che usiamo per camminare fino all’angolo della strada, per cuocere una torta o risolvere un problema di fisica È un buon uso della mente. Qui non c’entra la realtà o l’irrealtà: è così e basta. Ma le opinioni, i giudizi, i ricordi, i sogni sul futuro… cioè il novanta per cento dei pensieri che ci vorticano in testa, non hanno alcuna realtà..

Saturday, 16 May 2015

Realta' o Fantasia ?

http://realtofantasia.blogspot.co.uk/2015/05/tutto-il-vuoto-intorno-noi.html

Realta' o Fantasia ? 

Tutto il vuoto intorno a noi


La ignoranza dell'uno è la misura della scienza dell'altro. - Francesco Algarotti

Wednesday, 13 May 2015

Complexity Institute and Buddhism

http://www.complexityinstitute.it/?p=4406

UN SE’ PRIVO DI SE': L’IDENTITA’ RELAZIONALE

Rinunciando all’illusione di identificarsi con il proprio “io”, rimane una domanda inevasa: come poter mettere a disposizione degli altri il proprio io, se non lo si riconosce? Cosa mi rimane da donare per la costruzione di quella mente collettiva universale che auspichiamo se rinuncio al mio “io”?

IDENTITA’ ESCLUSIVA ED IDENTIFICAZIONE

Per affermare il proprio interesse, l’individuo assume una immagine di sé, o auto-immagine, che gli consente di agire scegliendo un’adeguata identificazione di contesto. L’auto-immagine prevalente che la persona si genera nel corso della vita tende a divenire immodificabile e, solitamente, anche irrinunciabile.


http://www.complexityinstitute.it/?p=4283&

Identità personale ed Interdipendenza:  tra Complessità e Buddhismo

L’emergere del proprio mondo interiore risulta qualcosa di impalpabile e di non concretamente definibile: dove inizia il proprio sé rispetto a ciò che è considerato come altro? Quando è possibile parlare di una propria identità e di un proprio mondo interiore? Che cosa è la propria identità?

http://www.complexityinstitute.it/?p=2067&

IDENTIFICAZIONE CON IL PROPRIO ‘IO’

“Tutti noi sappiamo che dall’infanzia alla vecchiaia cambiamo continuamente. Il corpo non è mai lo stesso e la mente acquisisce nuove esperienze a ogni istante che passa. Siamo un flusso in costante trasformazione. Nel contempo, riteniamo tuttavia che al centro di tutto ciò ci sia qualcosa che ci definisce, qualcosa che essendo rimasto costante a partire dall’infanzia definisce “me”. 

Sunday, 12 April 2015

Cosmología budista.Congreso de filosofía antigua y ciencia actual

https://www.youtube.com/watch?v=Da4rlRuHxu8

Cosmología budista.Congreso de filosofía antigua y ciencia actual


 



Nueva Acropolis España


Uploaded on Nov 24, 2011
"Cosmología budista, el big bang y la creación del universo"
D. Peter Gómez, especialista en budismo tibetano, Dir. del centro budista Karma Guen

Ponencia del Congreso nacional de Filosofía antigua y ciencia actual organizado conjuntamente por la Asociación UNESCO para el diálogo Intercultural e Interreligioso en Málaga y la Organización Internacional filosófica Nueva Acrópolis en España, contando con la colaboración de la Excma. Diputación de Málaga, así como de varias instituciones y asociaciones.
Este Congreso Nacional ha contado con seis ponentes destacados,
Los seis invitados en la jornada del día 19 desarrollaron sus ponencias con gran riqueza y amenidad de contenidos. Ahondaron en el encuentro que cada vez se está produciendo entre la sabiduría que nos llega de la antigüedad y los nuevos enfoques y descubrimientos de la ciencia.

Por orden de intervención fueron:
"De la Diosa Madre a la Hipótesis Gaia"
D. Manuel José Ruiz Torres, doctor en Biología. Premio de Investigación Medioambiental.
Presidente del Instituto Hermes en España.

"Cosmología budista, el big bang y la creación del universo"
D. Peter Gómez, especialista en budismo tibetano, Dir. del centro budista Karma Guen

"Actualidad científica de los filósofos griegos"
D. Serafín Pazo, doctor y catedrático numerario de Farmacia y Química.

"Ciencias y neurociencias ante la meditación"
D. Gabriel Aguilera, catedrático de la Escuela de Ingeniería Informática de la UMA.
Prof. de meditación y yoga.

"Medicina para el cuerpo y para el alma"
Dr. Juan Martín Carpio, especialista en acupuntura y medicina china. Escritor e investigador de las tradiciones médicas en el antiguo Egipto.

"El código secreto de la Naturaleza: la divina geometría"
D. Jaime Buhigas Tallon, autor del libro La divina geometría

El congreso fue coordinado por D. Miguel Ángel Padilla, filósofo y Dir. de la Organización Internacional Filosófica Nueva Acrópolis en Málaga.

http://www.nueva-acropolis.es
http://filosofia.nueva-acropolis.es/d...

 

Friday, 3 April 2015

SALUS: DAL PRINCIPIO DEL PIACERE ALLE NEUROSCIENZE DEL XXI SECOLO

http://www.salus.it/psichiatria-c40/dal-principio-del-piacere-alle-neuroscienze-del-xxi-secolo--ruolo-della-omeostasi-edonica-in-psicologia-e-psicopatologia-5936.html

SALUS: DAL PRINCIPIO DEL PIACERE ALLE NEUROSCIENZE DEL XXI SECOLO: RUOLO DELLA OMEOSTASI EDONICA IN PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA

Tutti gli esseri viventi desiderano essere felici e non vogliono soffrire. Nella mente ha origine la sofferenza. Nella mente ha origine la cessazione della sofferenza. Tutto ciò che esiste, esiste dapprima nella nostra mente. Noi diventiamo ciò che pensiamo e la nostra mente è il mondo. Noi siamo gli artefici della nostra condizione, passata, presente e futura. La felicità o la sofferenza, dipendono dalla mente, dalla nostra interpretazione, non dipendono dagli altri, da cause esteriori o da esseri superiori. Ogni problema e ogni soddisfazione è creato da noi, dalla nostra mente. Siddharta Gautama, il Buddha (566 a.C. - 486 a.C.) 

articolo

Tuesday, 3 February 2015

Isola Illyon: Star Wars e il Potere del Mito

http://www.isolaillyon.it/2015/01/30/star-wars-e-il-potere-del-mito.html

Isola Illyon: Star Wars e il Potere del Mito

Fin dai suoi primordi, il genere umano per spiegare la vita costruisce delle storie. Storie di dèi e di uomini, di gesta eroiche e di imprese impossibili, storie di iniziazioni e di popoli eletti, storie di magia e di mondi lontani si ritrovano in leggende, favole e racconti popolari di ogni cultura.

Mindfulness: testata per la prima volta l’efficacia nel regolare le emozioni interpersonali

http://www.ladigetto.it/permalink/40846.html

Mindfulness: testata per la prima volta l’efficacia nel regolare le emozioni interpersonali

Pubblicato su Plos One lo studio condotto da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive di Rovereto

Thursday, 11 December 2014

Il cervello anarchico. Conversazione tra il prof. Enzo Soresi e il ven. Lama Paljin Tulku Rinpoche

https://www.youtube.com/watch?v=ilkQ1Lz9X0o

Il cervello anarchico. Conversazione tra il prof. Enzo Soresi e il ven. Lama Paljin Tulku Rinpoche  


Centro Studio Mandala
 
Published on Dec 7, 2014
È la mente che dirige il corpo verso la salute o la malattia (Antifonte).
Vivere le emozioni. Le emozioni possiedono una valenza funzionale, rispetto alla salute e alle malattie, non dissimile da quella propria delle attività organiche studiate dalla psico – neuro – endocrino -immunologia (PNEI).

La tesi del libro è che la nostra mente, a cui faceva riferimento Antifonte per spiegare le condizioni di salute e malattia, non sta nella nostra testa come siamo soliti credere, ma nel nostro corpo e precisamente nei sistema neuroendocrino e immunitario, che sono circuiti chiusi, ma di continuo attraversati e modificati dagli stimoli ambientali che quando sono favorevoli, garantiscono le condizioni di salute e quando sono sfavorevoli l’insorgenza di malattie. Una nuova prospettiva affascinante di interpretazione e azione per quanti “producono stimoli ambientali” per la promozione della salute, la prevenzione e l’animazione sociale con l’individuo e la comunità.

L’autore del libro “Il cervello anarchico” è medico chirurgo, specialista in anatomia patologica, malattie dell’apparato respiratorio ed oncologia clinica. È presidente dell’Associazione Sanità Senza fumo (IEO).