Showing posts with label News. Show all posts
Showing posts with label News. Show all posts

Friday, 15 January 2016

Il Buddhismo in Italia

01 http://cultura.mindpress.it/1205/il-buddhismo-italia-parte/
02 http://cultura.mindpress.it/1213/secondo-appuntamento-con-lo-speciale-il-buddhismo-italia/


Il Buddhismo in Italia

Ogni settimana su MindPress.it una puntata dello speciale dedicato al buddhismo in Italia 
Reportage di Claudia Crocioni
Fotoservizio di Marco Izzo

Friday, 3 April 2015

Tuesday, 16 December 2014

"Sono superato", la svolta del Dalai Lama e la strategia anti-Cina

http://www.pagina99.it/news/mondo/7728/-Sono-superato---la-svolta-del-Dalai-Lama-e-la-strategia-anti-Cina.html

"Sono superato", la svolta del Dalai Lama e la strategia anti-Cina


16 dicembre @ 10.42 Claudia Astarita -

See more at: http://www.pagina99.it/news/mondo/7728/-Sono-superato---la-svolta-del-Dalai-Lama-e-la-strategia-anti-Cina.html#sthash.1Kuu3viX.dpuf

La Repubblica: Papa e Dalai agli occhi di Pechino

http://bultrini.blogautore.repubblica.it/2014/12/14/papa-e-dalai-agli-occhi-di-pechino/

La Repubblica: Papa e Dalai agli occhi di Pechino

“Una cosa è certa: l'impegno per la pace di Papa Francesco è indubitabile. Ma per quale ragione il pontefice non incontra il Dalai Lama?”. Se lo chiede Il Giornale dopo l’annuncio del Vaticano di “snobbare” - parole del Guardian – il leader tibetano. “Non ci sono motivazioni ufficiali – scrive il Giornale - Sullo sfondo possono esserci i rapporti (ancora oggi molto tesi) tra Pechino e la Santa Sede, con la pretesa del governo (ormai è una pratica consolidata) di nominare i vescovi infischiandosene del placet papale. Ma i negoziati sono in corso e, presto, i rapporti potrebbero migliorare. Per questo le ragioni del Tibet possono aspettare...”
Il testo mi è capitato davanti mentre cercavo di rispondere allo stesso interrogativo. Perché il Papa degli emarginati e delle vittime di ingiustizie non riceve un uomo costretto a fuggire dal suo Paese come un profugo, uno dei tanti che secondo Bergoglio rivivono il sacrificio di Cristo stesso?

Full article

Thursday, 23 October 2014

Da Corato alla Thailandia, con Marco Farucci

http://www.coratolive.it/news/Attualita/332855/news.aspx

Da Corato alla Thailandia

con Marco Farucci:
«Una terra di sorrisi e contraddizioni»
Ricchezza e povertà, rigore e distrazione. Sessualità, tra libertà e libertinaggio. Marco: «Non sono ancora esperto di filosofia buddista ma la vedo concretizzata nelle persone, nel loro modo di essere, di comportarsi e relazionarsi»

Sunday, 5 October 2014

I 25 anni del premio Nobel al Dalai Lama, una vita per il Tibet

http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2014/20141005_video_15415383/00025137-i-25-anni-del-premio-nobel-al-dalai-lama-una-vita-per-il-tibet.php

I 25 anni del premio Nobel al Dalai Lama, una vita per il Tibet

 Dharamsala (TMNews) - Con una cerimonia a Dharamsala, i tibetani hanno festeggiato il 25esimo anniversario del premio Nobel per la Pace al Dalai Lama, ricevuto per il suo ruolo fondamentale nella lotta contro il dominio cinese. Sono passati ormai 55 anni da quando la Cina invase il Tibet, costringendo il suo governo all'esilio e sopprimendone la cultura millenaria, eppure la battaglia dei tibetani non ha fatto grandi progressi. Ma nonostante tutto, il Dalai Lama resta ottimista. "A Parigi ha pubblicamente detto che il buddismo è una parte molto importante della cultura cinese e lo ha ripetuto a New Delhi - ha detto riferendosi al presidente cinese Xi Jinping - E' una cosa davvero nuova che il leader di un partito comunista dica qualcosa riguardo alla spiritualità".L'aumento delle autoimmolazioni negli ultimi anni, però, con decine di monaci buddisti che si sono dati fuoco per protesta, evidenziano la disperazione di un popolo che non vede via d'uscita. Alcuni attivisti, come Tenzin Tsundue, vorrebbero un atteggiamento più aggressivo, comunque non violento ma sulla scia della disobbedienza civila pacifica di Gandhi. Soprattutto alla luce del fatto che il sostegno internazionale alla causa tibetana si scontra spesso con l'esigenza di mantenere buoni rapporti commerciali con la potente Cina. Ultimo caso il Sudafrica che, per ingraziarsi Pechino, ha negato il visto al Dalai lama facendo saltare il summit dei Nobel per la Pace.(Immagini Afp)

Tuesday, 23 September 2014

Buddhismo europeo: sfide ed opportunità

http://www.berzinarchives.com/web/it/archives/approaching_buddhism/modern_adaptation/recommendations/buddhism_west/european_bsm_challenges_opportunities.html

Buddhismo europeo: sfide ed opportunità

Alexander Berzin
Seconda conferenza del Buddhismo tibetano in Europa
Friburgo, Svizzera, Aprile 2013
Traduzione in italiano a cura di Benedetta Lanza

Introduzione

Il Buddhismo è diventato abbastanza diffuso ed affermato in Europa. Vi è un rilevante numero di centri buddhisti in quasi tutti i paesi, ampi programmi di studio e pratica inclusi gli studi on-line con insegnamenti scritti, audio e video, come anche possibilità di ritiri, case editrici, programmi per bambini, ospizi e così via. Materiali di studio e pratica sono disponibili in varia misura nella maggior parte delle lingue europee. Le varie organizzazioni buddhiste cooperano tra di loro e la maggior parte dei paesi ha Unioni buddhiste; vi è inoltre un'Unione Buddhista Europea che coordina i loro sforzi.

Sunday, 21 September 2014

IlFatto: Tibet, Tenzin Gyatso sarà l’ultimo Dalai Lama. “Ora è tempo di smetterla”

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/10/tibet-tenzin-gyatso-sara-lultimo-dalai-lama-ora-e-tempo-di-smetterla/1116931/

Tibet, Tenzin Gyatso sarà l’ultimo Dalai Lama. “Ora è tempo di smetterla”

Il quattordicesimo leader spirituale del buddhismo tibetano ha anticipato in un'intervista che manterrà il ruolo fino al compimento dei 90 anni (ne ha 79) e non avrà successori: "Abbiamo un'ottima struttura organizzata, i nostri studiosi e i nostri monaci sono formati al meglio". Il potere crescente della Cina rende sempre più difficile sensibilizzare i capi di Stato delle altre nazioni alla causa del governo in esilio

“Abbiamo avuto il Dalai Lama per cinque secoli. L’attuale, il XIV, è molto popolare. Ma è tempo di smetterla”. Così il 79enne Tenzin Gyatso, premio Nobel per la pace del 1989, in un’intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag ha suggerito che sarà l’ultimo leader spirituale del buddhismo tibetano. “Il buddhismo tibetano non dipende da un solo individuo”, ha aggiunto, “abbiamo un’ottima struttura organizzata, i nostri studiosi e i nostri monaci sono formati al meglio”. Riconosciuto nel 1937 alla tenera età di due anni, l’attuale Dalai Lama è stato costretto all’esilio dall’invasione del Tibet da parte dell’Esercito di liberazione cinese nel 1959. Pechino ritiene di aver liberato la regione da una teocrazia di stampo feudale e addita il leader tibetano come “un lupo travestito da pecora”. Quest’ultimo – che all’epoca si rifugiò in India a Dharamsala, dove tutt’ora risiede il governo tibetano in esilio – è da sempre è attivo in una sorta di opposizione non violenta alle volontà di Pechino. Pretende che al Tibet sia riconosciuta una piena autonomia, anche se all’interno della Repubblica popolare. Ma il peso sempre maggiore della Cina nell’economia mondiale, soprattutto sulla bilancia commerciale dei singoli paesi, fa sì che l’attuale Dalai Lama abbia sempre più difficoltà a sensibilizzare i capi di stato delle altre nazioni. Un grafico di Foreign Policy mostra come, dal 2000 a oggi, il numero di incontri ufficiali con i capi di stato delle altre nazioni sia sensibilmente diminuito.  
Appena qualche giorno fa il Sud Africa ha rifiutato il visto all’eminenza spirituale tibetana. È la terza volta in cinque anni. La Russia, un alleato storico di Pechino seppur tra mille tribolazioni, ha fatto altrettanto. Ma più interessante è l’atteggiamento della Gran Bretagna. Nel 2013 David Cameron si è incontrato con il Dalai Lama nonostante Pechino l’avesse ufficialmente messo in guardia. Poi la diplomazia britannica ha lavorato un intero anno solo per ricucire i rapporti con la Repubblica popolare. Fino a dover dichiarare che il governo britannico è “completamente consapevole della sensibilità della questione legata al Tibet” e promettere che avrebbe “maneggiato con cura la questione basandosi sul rispetto delle preoccupazioni cinesi”. Un altro paese che si è inaspettatamente fatto influenzare dal diktat cinese è stata la Norvegia. Non sono arrivati a negargli il visto, ma quando Tenzin Gyatso si è recato nel paese scandinavo nessun membro del governo l’ha incontrato. Mala tempora currunt. La Norvegia ancora soffre per le restrizioni commerciali con cui la Cina l’ha punita per la consegna, nel 2010, del Nobel per la pace a Liu Xiaobo, un intellettuale che Pechino ha condannato a undici anni di carcere per “incitamento alla sovversione del potere di stato”. “Non è stata la Cina ad imporcelo”, ha dichiarato in conferenza stampa il primo ministro Erna Solberg. “Semplicemente sapevamo che se l’avessimo incontrato saremmo rimasti congelati in questo stato ancora più a lungo”.
Quello del Dalai Lama in Tibet è stato un ruolo di leadership politica e spirituale sin dal 1642. L’attuale ha abdicato al suo ruolo politico nel 2011. La speranza, dimostratasi vana, era quella di tranquillizzare la Cina sull’assenza di ambizione politiche. Ora ha ipotizzato che il suo ruolo spirituale si esaurirà con la sua morte: “Intorno ai 90 anni mi consulterò con gli altri alti lama della tradizione del buddhismo tibetano, con i tibetani e con i seguaci del lamaismo per riconsiderare se l’istituzione del Dalai Lama continuerà o no”. Precedentemente aveva ipotizzato una reincarnazione in una bella donna nata al di fuori dell’influenza cinese. Per non saper né leggere né scrivere, Pechino ha emanato una legge che proibisce al Dalai Lama di rinascere fuori dal territorio della Repubblica popolare. Cosa questo possa significare lo scopriremo solo nei prossimi anni.
di Cecilia Attanasio Ghezzi



Saturday, 13 September 2014

Evento : Come disegnare il Buddha, Volterra,Venezia


OTTOBRE dal 17 al 19 , 2014 - CORSO : Carmen Mensink




Thangka corsi in autunno  


-Arte Buddista Tibetana Tradizionale- 
 

10-12 ottobre a Venezia: Manjushri


17-19 ottobre a Volterra, Toscana: Disegnare il Buddha! 


Vista: Immagini del thangka ritiro all'inizio di questo mese



Manjushri

il Buddha della
Sagezza Suprema

VENEZIA
10-12 OTTOBRE 2014

Durante questo weekend imparerete come disegnare il bellissimo Manjushri (in Tibetano: Jampel-yang), in accordo alla tradizione delle thangka Buddiste Tibetane.
Manjushri incarna la saggezza illuminata di tutti i Budda. Gli implementi detenuti da Manjushri sono quindi espressione di questa saggezza illuminata. 
 
Nella sua mano sinistra tiene un fiore di loto che regge il 'Sutra della Perfezione della Saggezza', un importante testo Mahayana che rivela i metodi per sviluppare ed ottenere la saggezza suprema dentro di noi. Nella sua mano destra tiene una spada fiammeggiante, che simboleggia il potere della sua saggezza di tagliare alla base tutte le nostre illusioni, comunemente chiamate ignoranza.
 
A causa della nostra ignoranza noi sperimentiamo tutti i problemi di questa vita. Si dice che studiare i Sutra della Saggezza e meditare su Manjushri siano i due modi più potenti per sviluppare la saggezza dentro di noi. 

Possibilità per passare la notte:
Oltre ad Hotel e B&B consigliati a Venezia, ci sarà la possibilità di dormire presso il centro di meditazione
Kagiusamyedzongdi Venezia sito in fondamenta dei Tolentini, nella stanza di meditazione, lo spazio è limitato (per un max di 6 persone) bisogna portare il sacco a pelo è suggerita un'offerta minima di €15 a notte.

Informazione e prenotazioni:
chiamate Giovanna Carraro al n. 0039 3460291778 oppure scrivete un'email:giovannacarraro@gmail.com

Dovete portare: 2 fogli formato 50x65cm, un righello 40-50 cm, matite (se possibile matite porta-mine), gomma 
Informazioni sul sito web: 
Manjushri Thangka Corso

Immagini
Corso precedente a Venezia


Alcune immagini del recente ritiro di thangka annuale:

 
 


Disegnare

il Buddha!

Buddha Shakyamuni
VOLTERRA
17-19 OTTOBRE 2014
In questa tenuta sorprendente, incastonata tra cipressi e ulivi, nei pressi della splendida città di Volterra,
imparerete in un week-end come disegnare Buddha Shakyamuni
secondo le tangka tradizionali tibetane.

imparerete in una combinazione di conversazione, meditazione e proiezioni di diapositive sul contesto culturale e religioso delle tradizionali tangka tibetane, i dipinti arrotolabili incorniciati di broccato.

La pratica meditativa di Buddha Shakyamuni aiuta a purificare le negativita del corpo, della parola e
della mente, il che e essenziale per progredire sul sentiero spirituale.

Disegnare durante il corso è come meditare, ne proverete gioia. Vi sara spiegato anche il mantra di Buddha Shakyamuni.


Il corso è adatto a tutti, anche per persone che non hanno esperienze di disegno!

Dovete portare: 2 fogli formato 50x65cm, un righello di 40-50 cm, matite HB (se possibile matite porta-mine), una gomma

Altri Informazioni:
Date: Venerdi sera Ottobre17, 20.00 - 21.30 (8-9.30pm)
Sabato Ott. 18, 10.00 - 18.00 (e pausa pranzo naturalmente!)
Domenica Ott. 19, 10.00 - 17.00 (e pausa pranzo naturalmente!)
Dove: Agriturismo Filettro, Via Cerbaiola, 56048 Volterra (Pi), Italia (website:www.filettro.com)

Quota del costo: €190 pasti e pernottamento inclusi / Partecipazione al corso senza pernottamento €125

Informazione e prenotazioni: email Silvia Malacarne at: silvia@filettro.com 
Informazioni sul sito web: 
Buddha Thangka Corso
 
 

Scrivere nel tuo diario:
Il ritiro di thangka dell'anno prossimo in Kushi Ling
(
ad Arco, TN) sarà dal 12 al 21 giugno 2015

è anche possibile seguire metà del corso: 12-16 giugno oppure 17-21 giugno 2015

Monday, 25 August 2014

UBI: 2° INCONTRO DELLA SANGHA FEMMINILE IN ITALIA

http://www.buddhismo.it/donne-illuminate-secondo-incontro-della-sangha-femminile-in-italia/

2° INCONTRO DELLA SANGHA FEMMINILE IN ITALIA
il cui tema, a richiesta dai presenti l'anno scorso, focalizza delle storie di vita quotidiana di monache e Maestre di Dharma oggi nel mondo.

L'evento è gratuito e aperto a tutti, sono benvenute non solo le religiose ma ovviamente anche i monaci maschi, i laici ordinati donne&uomini, praticanti, simpatizzanti, studiosi e interessati al tema del femminile nel Buddhismo in vario modo: PER FAVORE E' SOLO NECESSARIO ISCRIVERSI (via mail a cerchio@monasterozen.it) e suggerito, da noi del gr. di coordinamento, di lasciare una vostra personale libera offerta - sul luogo, al monastero - per ricambiare al meno in parte la generosa ospitalità offerta dall'Eremo di Sanboji riguardo al luogo in cui ci ritroveremo e al vitto e alloggio per tutti i partecipanti.

Si precisa che l'incontrarsi fra sorelle nel Dharma è come farlo fra sorelle in famiglia: l'incontro in sé non significa altro che trovarsi certamente senza escludere nessuno (né, tanto meno, porsi separatamente alla complementarietà maschile del sangha). In Italia pare molto difficile fare passare la comprensione di questo punto basilare fondamentale, pertanto, per favore divulgate le informazioni relative all'evento e parlate di questo a beneficio di tutti nei vostri centri di pratica.

Ringraziandovi,
a mani giunte,
Gruppo di Coordinamento

Potete trovare il programma completo alla pagina del sito dell'UBI http://www.buddhismo.it/donne-illuminate-secondo-incontro-della-sangha-femminile-in-italia/
Photo: 2° INCONTRO DELLA SANGHA FEMMINILE IN ITALIA
il cui tema, a richiesta dai presenti l'anno scorso, focalizza delle storie di vita quotidiana di monache e Maestre di Dharma oggi nel mondo.

L'evento è gratuito e aperto a tutti, sono benvenute non solo le religiose ma ovviamente anche i monaci maschi, i laici ordinati donne&uomini, praticanti, simpatizzanti, studiosi e interessati al tema del femminile nel Buddhismo in vario modo:  PER FAVORE E' SOLO NECESSARIO ISCRIVERSI (via mail a cerchio@monasterozen.it) e suggerito, da noi del gr. di coordinamento, di lasciare una vostra personale libera offerta - sul luogo, al monastero - per ricambiare al meno in parte la generosa ospitalità offerta dall'Eremo di Sanboji riguardo al luogo in cui ci ritroveremo e al vitto e alloggio per tutti i partecipanti.

Si precisa che l'incontrarsi fra sorelle nel Dharma è come farlo fra sorelle in famiglia: l'incontro in sé non significa altro che trovarsi certamente senza escludere nessuno (né, tanto meno, porsi separatamente alla complementarietà maschile del sangha). In Italia pare molto difficile fare passare la comprensione di questo punto basilare fondamentale, pertanto, per favore divulgate le informazioni relative all'evento e parlate di questo a beneficio di tutti nei vostri centri di pratica.

Ringraziandovi,
a mani giunte,
Gruppo di Coordinamento

Potete trovare il programma completo alla pagina del sito dell'UBI http://www.buddhismo.it/donne-illuminate-secondo-incontro-della-sangha-femminile-in-italia/